Isoverde |
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L'8 aprile 1944 vennero fucilati a Isoverde
dai nazi-fascisti alcuni prigionieri catturati durante il rastrellamento
della Benedicta, che si era allargato anche alle zone del versante appenninico
genovese.
Secondo alcuni autori di autori di testi che hanno trattato il rastrellamento della Benedicta, tra i quali Pansa, Franzone, i fucilati di Isoverde furono sette partigiani che da Cravasco cercavano di raggiungere la costa che sale verso i Piani di Praglia cadendo in una imboscata. Secondo Mario Zino, invece, che ha raccolto testimonianze a Isoverde tra le quali quella della madre di Cavenna, i fucilati furono cinque. |
Chi erano i fucilati
| Augusto Cavenna, 18 anni, nella formazione
III^ Brigata Liguria dal 10/3/1944 Edordao Gazzo, 49 anni, nella formazione III^ Brigata Liguria dal 1/2/1944 Giacomo Gazzo, 32 anni, nella formazione III^ Brigata Liguria dal 1/2/1944 Ponschin Carlo (Burian) 37 anni, residente a Genova. Meccanico, militare a Chiavari. Entrato nella III Brigata Liguria nel febbraio 1944, da partigiano svolgeva funzioni di collegamento fra la montagna e la città. Leone Nicola (Piave) 37 anni, di Trinitapoli (FG). Impiegato, in servizio militare all'8/9/43 come Capitano di Complemento, richiamato presso l'autocentro militare di Savona. Dal gennaio 1944 entrò nella III Brigata Liguria e fu Comandante del II° distaccamento, ai Laghi del Gorzente, formato da circa 100 uomini. Leone e Ponschin sono ricordati anche nella lapide di Passo Mezzano. Molto probabilmente i due furono catturati a Passo Mezzano e condotti a Isoverde |